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FOTOGRAFIA > Polaroid

POLAROID

Polaroid, nome dato dal suo inventore Edwin Herbert Land ad uno uno speciale foglio di plastica utilizzato per polarizzare la luce, chiamato commercialmente anche J-Sheet (in italiano Foglio J).

Land Edwin Herbert
nato a Bridgeport, Connecticut il 7 maggio 1909, è stato uno scienziato e inventore americano, noto per la scoperta dei filtri polarizzatori Polaroid.
Studente alla Harvard University, decise di interrompere gli studi accademici per dedicarsi a tempo pieno al problema della polarizzazione della luce, riuscendo a realizzare nel 1929 il primo polarizzatore sintetico: una pellicola di plastica su cui Land triturò finemente la herapathite (o solfato di iodochinina), producendo degli aghetti microscopici che allineò mediante un campo magnetico e mantenenoli in tale configurazione con un collante viscoso. Il supporto così composto tendeva ad assorbire la luce polarizzata, perpendicolarmente alla direzione dell'allineamento dei cristalli, lasciando passare solo la luce parallela ad essi.
Il successo ottenuto con il polaroid in campo ottico e fotografico, convinse Land a tentare lo sfruttamento su scala industriale , fondando nel 1937 a Cambridge nel Massachusetts la Polaroid Corporation. Il tentativo fu coronato da successo e negli anni successivi l'innovazione di Land trovò sempre più vasta applicazione nella realizzazione di filtri fotografici, strumenti ottici, occhiali da sole, lampade speciali.
Tra il 1940 e il 1945, a parte l'invenzione della pellicola per film a tre dimensioni(1941), tutta l'attività di Land e dei suoi gruppi di ricerca fu concentrata nella realizzazione di apparecchiature ottiche per l'impiego bellico: dagli strumenti ad infrarossi per la visione notturna, ai congegni di puntamento ottico per bazooka ed artiglieria contraerea, alle macchine fotografiche per la ricognizione aerea ad immagini tridimensionali.
Durante questo periodo Land iniziò ad occuparsi a fondo di tecnica fotografica, maturando l'idea di una macchina fotografica portatile a fotografia immediata.
Il 21.2.1947, in occasione del congresso annuale della Optical Society of America, presentò la prima macchina fotografica in grado di fornire direttamente una copia positiva delle fotografie grazie a pellicole dotate, oltre al rivestimento fotosensibile, di sostanze necessarie allo sviluppo. L'anno successivo, il 26 novembre a Boston,  la macchina fotografica a sviluppo immediato, la Polaroid Modello 95, era già disponibile per la vendita al pubblico al prezzo di $ 89,75.
Nel corso degli anni la Polaroid ha messo sul mercato un'infinità di modelli di macchine fotografiche istantanee vendendone milioni di pezzi. Nel 1972 introdusse il rivoluzionario sistema SX-70: una macchina completamente automatica, motorizzata, ripiegabile, reflex, capace di creare fotografie a colori che si sviluppavano da sole!
Land si occupò anche del problema della percezione del colore elaborando, dopo una critica dei concetti classici, una propria teoria che chiamò "retinex", esposte in diversi suoi scritti. Le più importanti furono Color Vision and Natural Image (1959) e Lightnessand Retinex Theory (Lucentezza e teoria retinex, 1971).
In seguito al fallimento del progetto Polavision (un nuovo sistema cinematografico che faceva filmati istantanei a colori di 2 minuti e mezzo in cassette che si autosviluppavano), Land rassegna le dimissioni da presidente della Polaroid Corporation (1985) per dedicarsi alla direzione del Rowland Institute da lui fondato nel 1981, dedicato alla scienza sperimentale su una vasta gamma di discipline.
Morì il 1° marzo 1991 a Cambridge, Massachussetts.


 
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