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FOTOCAMERA DA STUDIO

fotocamera da studio, banco ottico, chambre d'atelier, studio camera
fotocamera da studio, banco ottico, chambre d'atelier, studio camera

 Imponente "fotocamera da studio" o "banco ottico", "chambre d'atelier" in francese e "studio camera" in inglese, alla quale manca però la targhetta per cui mi è difficile risalire al produttore in quanto queste macchine fotografiche erano realizzate da artigiani secondo schemi costruttivi comuni un po’ a tutti e con kit di accessori metallici forniti dai grossisti di materiale fotografico, come la ben nota Ditta M.Ganzini di Milano che vendeva tutto l’occorrente  per la costruzione di questo genere di macchine.
Come suggerito da Malavolti, un buon metodo per risalire al costruttore è quello di individuare alcune parti metalliche, spesso personalizzate, utilizzate per collegare i pezzi in legno della fotocamera. Non ne ho la certezza ma ritengo che sia stata realizzata da Luigi Piseroni di Milano negli anni venti. Piseroni, ex dipendente della Lamperti & Garbagnati, è stato un costruttore di macchine fotografiche in legno di grande formato, associandosi sia con O.Mondini nel 1902 e successivamente con A.Cavestri.
L’apparecchio si compone di una camera oscura quadra (cm. 32x32) in noce con soffietto quadro in tela (cm. 28x28), del tiraggio di cm.60 che si svolge mediante doppia cremagliera, anteriore e posteriore,  a ruota dentata. L’assicella porta obiettivo è spostabile e si fissa mediante bottone di arresto.
Utilizzato da fotografi professionisti, questo genere di fotocamera da studio, permetteva la realizzazione di formati 13x18 cm.
Il piano su cui posa la camera misura cm. 34x60 ed è inclinabile mediante vite manovrata da un volantino; il piano è poi sorretto da due massicce colonne in frassino alte cm.142 con una cremagliera interna che ne permette lo spostamento in alto ed in basso a mezzo volantino con impugnatura girevole in legno e con un’escursione che varia dai 52 cm. ai 132 cm. La base, invece, sorretta da 4 ruote piroettanti per facilitarne lo spostamento, e che può essere arrestata da un freno a pedale, misura cm 55x60.
Infine l’obiettivo è un Heliar  della Voigtländer & Sohn, asimmetrico e composto di 5 lenti di cristallo di Jena, due anteriori e due posteriori saldate insieme ed una isolata da uno strato d’aria; l’apertura è di 1:4,5,  la lunghezza focale è di cm.30, D.R.P. 124934, N.106257.
Non ne conosco il nome ma di certo l’apparecchio proviene da uno studio fotografico operante sulla Costiera Amalfitana.

Accessori per la costruzione di apparecchi a posa
Apparechi ed accessori per la fotografia e la fotoincisine
 
 
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