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Nuceria - Copia

MISCELLANEA

Leggenda di Nuceria

C’era una volta una principessa di nome Nuceria, unica figlia di Pico, re di Toscana. Questi diede in moglie la figlia ad Evio, re di Ardea, e le assegnò in dote il regno di Toscana.
Dopo il matrimonio, Nuceria s’innamorò perdutamente di Fermo, suo figliastro. Il giovane non corrispose all’amore della principessa e fu ucciso.
Nuceria fuggì e, dopo un lungo peregrinare, giunse nella nostra terra.
Il suo sposo, Evio, inutilmente la cercò e, persa ogni speranza, fece ritorno ad Ardea e fondò poi una città, chiamata Fermo.
Anche il re Pico si era messo alla ricerca dell’adorata figlia.
La cercò dovunque, senza trovarla. Ma alla fine giunse sul nostro territorio e, con suo grande dolore, venne a sapere che la principessa Nuceria era morta.
Per tenere sempre vivo il ricordo della figlia, re Pico fece costruire una città cui diede il nome di NUCERIA.
Questa, in breve, la leggenda riportata da Plutarco, nella volontà di attribuire origini latine alla città, già molto importante ai suoi tempi.


Anna Sellitto, Breve Storia Di Nuceria (dalle origini al XII secolo) e del Santuario Materdomini (festività e fiere), Valsele Tipografica, 2002, pagg.160.

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